La cucina è spesso il mobile più costoso della casa, ed è normale volerla portare con sé. Si può fare quasi sempre, ma conviene sapere prima alcune cose per evitare brutte sorprese.
1. Prendi bene le misure
Confronta la parete della vecchia cucina con quella della nuova: lunghezza, altezza, posizione di finestre, termosifoni, attacchi dell’acqua e del gas. Se le misure sono diverse, a volte basta togliere o aggiungere un modulo.
2. Il top è il punto critico
Il piano di lavoro è tagliato su misura per la vecchia cucina. In legno o laminato si può spesso accorciare; in pietra o quarzo può essere necessario rifarlo. Lo valutiamo insieme durante il sopralluogo.
3. Elettrodomestici e allacci
Forno, piano cottura, lavastoviglie e frigorifero vanno scollegati prima dello smontaggio. Gli allacci di acqua, gas ed elettricità nella nuova casa vanno affidati a un tecnico abilitato.
4. Smontaggio con metodo
I nostri montatori numerano ogni pensile e ogni base, conservano cerniere e viti in sacchetti etichettati e proteggono ante e frontali. Così il rimontaggio è veloce e la cucina torna come prima.
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Domande frequenti
Quanto tempo serve per smontare una cucina?
Di solito qualche ora; il rimontaggio richiede da mezza giornata a una giornata, a seconda della cucina.
Fate anche piccoli adattamenti?
Sì, come accorciare il top in legno o spostare pensili. Gli impianti li lasciamo al tecnico abilitato.
